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Le risposte di Google AI non sono più uno scenario futuro: decidono quali contenuti gli utenti vedono per primi. Se volete posizionarvi qui, dovete capire come l’AI interpreta il valore dei link e dà priorità ai contenuti
Vedi le risposte di Google AI: Come l’AI valuta i link e i contenuti
Le risposte di Google AI non si basano su semplici algoritmi, ma analizzano modelli, intenzioni e contesto. Per creare link che portino traffico, è necessario comprendere il modo di pensare dell’IA.
- Riconoscere le connessioni semantiche: L’IA raggruppa gli argomenti come un essere umano. Create contenuti che anticipino le domande correlate (ad esempio, non solo “consigli SEO”, ma “consigli SEO per le aziende locali”). Utilizzate strumenti come SEMrush o Google Keyword Planner per identificare i sottoargomenti che l’IA classifica come rilevanti.
- Servire con precisione l’intento dell’utente: L’intelligenza artificiale di Google classifica le query di ricerca in “informative”, “di navigazione”, “commerciali” o “transazionali”. Esempio: un articolo di blog sulla “sana alimentazione del cane” ha bisogno di link a fonti scientifiche, mentre un confronto di prodotti ha bisogno di link a rapporti di test.
- Costruire l’autorità – senza trucchi: l’IA valuta quanto un dominio sia considerato esperto. Inserite i link esterni solo nelle pagine con un’elevata aderenza tematica (ad esempio, link agli studi della NASA o dell’UNEP per un articolo sul cambiamento climatico). I link interni dovrebbero formare dei cluster tematici – collegare un articolo principale con dei sottoargomenti per segnalare la profondità.
- Ottimizzare i segnali tecnici: Caricare i dati strutturati (schema markup) per le FAQ, le guide alle istruzioni o le pagine dei prodotti. L’intelligenza artificiale riconosce questi schemi e li mette in primo piano per i featured snippet. Non dimenticate l’indicizzazione mobile-first: utilizzate Google Search Console per verificare se le pagine collegate si caricano rapidamente sugli smartphone e non contengono blocchi.
- L’esperienza dell’utente come fattore di ranking: l’AI misura il modo in cui gli utenti interagiscono con il vostro sito. Utilizzate i link in modo naturale: troppi link in uscita in un solo paragrafo sembrano spammosi. Inserite link interni pertinenti dove offrono un valore aggiunto (ad esempio “Potete trovare ulteriori statistiche nel nostro studio sull’accettazione degli utenti”).
Creare contenuti che convincano le risposte dell’AI di Google e gli utenti
I link da soli non bastano: devono essere inseriti in contenuti che forniscano soluzioni sia per l’AI che per le persone reali.
- Contenuti approfonditi invece di conoscenze superficiali: non scrivete articoli di 300 parole. L’AI preferisce guide complete che illuminano un argomento da tutti i punti di vista. Esempio: un articolo su “L’installazione di impianti solari” dovrebbe collegare costi, sovvenzioni, confronti tra fornitori e rapporti di esperienza, ciascuno con collegamenti appropriati a fonti o pagine dettagliate.
- Selezionare i testi di ancoraggio con strategia: Non utilizzate parole chiave a corrispondenza esatta come “agenzia SEO Berlino”. Formulate invece anchor text variegati e descrittivi: “Secondo un’analisi degli esperti di marketing di Berlino” o “Come dimostrano i casi di studio”. In questo modo si ottiene un aspetto più naturale e si evitano penalizzazioni per sovraottimizzazione.
- Evitare i link rotti come il caffè sulla tastiera: utilizzare strumenti come Dead Link Checker o Ahrefs per trovare i link rotti. Sostituiteli con fonti aggiornate: l’intelligenza artificiale registra se la vostra pagina è curata e la premia con una migliore visibilità.
- Guest post con rilevanza: Pubblicate articoli su blog di terzi solo se sono in linea con la tematica. Un link da un sito veterinario non può essere inserito in un articolo sulle fintech. L’intelligenza artificiale riconosce i profili di link incoerenti e li classifica come manipolativi.
- Pianificare gli aggiornamenti a lungo termine: l’IA privilegia i contenuti freschi. Rivedete gli articoli più vecchi su base trimestrale, aggiungendo nuovi link, dati aggiornati o ampliando le sezioni. In questo modo, segnalate che il vostro sito è vivo e rimane tale.